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Linux su Mobile

In questa calda domenica di Luglio volevo condividere con voi una riflessione su Linux e su quanto domini il mercato mobile.

Mi ricordo ancora quando si parlava di OpenMoko come l’alternativa open nel mondo mobile, molti geek (me compreso) sono rimasti affascinati dalle potenzialità e dalla possibilità di vedere Linux su di uno smartphone.

Per fortuna ad oggi le nostre speranze si possono appoggiare su qualcosa di più solido e duraturo.

Non tutti infatti sanno che tra le tante piattaforme mobili di successo molte sono basate su kernel Linux, ho pensato quindi di redigere una breve lista di quelle più interessanti (soprattutto in ottica futura):

Android

Sistema operativo di mamma Google è tra le piattaforme più conosciute e facilmente associabile a Linux visto la sua natura “opensource” (virgolette non casuali). Ha come caratteristica (sia positiva che negativa) una costante crescita di dispositivi che lo adottano come piattaforma base, evolverà ed è già pronta anche per i tablet.

Sito web di riferimento: http://www.android.com

Web OS

Piattaforma proprietaria di Palm (ormai HP) poco conosciuta in italia visto che dispositivi Palm che la supportano non sono mai usciti nel nostro continente. Sicuramente da tenere d’occhio per le sue potenzialità e per la recente acquisizione di Palm da parte di HP che sicuramente spingerà questo sistema su tablet e perché no sulle proprie stampanti.

Sito web di riferimento: http://developer.palm.com/

Bada

Nome particolare (soprattutto per chi come me abita a Roma) ma potenzialità derivanti dal colosso Samsung che ne è il creatore. Basata anch’essa su kernel linux ha come unico dispositivo supportato il bellissimo Wave, ne arriveranno una marea anche economici il che prometterà sicuramente un bacino di utenza maggiore.

Sito web di riferimento: http://www.bada.com/

Meego

Nata dalla fusione di Moblin e Maemo è appoggiata principalmente da Nokia & Intel. Supporta sia smartphone che dispositivi più ampi come netbook (e in futuro tablet e tv). Forse sarà l’ancora di salvezza di Nokia in caso il proprio Symbian andrà male (anche nelle ultime due release che usciranno si spera a breve). Ha dalla sua una buona comunità (sviluppatori, traduttori (vero Milo??) ed altro) ed è forse la piattaforma aperta di più sul discorso community rispetto alle altre.

Sito web di riferimento: http://meego.com/

LiMo

LiMo forse è quella meno conosciuta ma già dal nome fa capire quello che vuole realizzare (per chi non l’avesse capito LiMo sta per Linux Mobile). Ci sono parecchi device basati su LiMo e forse i più famosi sono quelli marchiati Vodafone 360 (H1 e M1 ed è in arrivo l’H2) e alcuni Motorola in commercio.

Sito web di rifermento: http://www.limofoundation.org/

Quindi in conclusione se è vero che nel campo desktop Linux fa molta più fatica a prendere campo (per tante ragioni che non sto qui a spiegare e che molti hanno tentato di spiegare) nel mondo mobile invece pare abbia trovato terreno fertile. Questo dimostra tra l’altro la scalabilità che ha il kernel in grado di adattarsi anche in ambienti mobili dove le esigenze sono diverse da un server o un computer desktop.

Chiudo inoltre ricordando (per chi magari ne è all’oscuro) che anche la piattaforma mobile più in auge del momento iOS di mamma Apple è basata comunque su kernel Unix e che Microsoft sta comunque correndo ai ripari con Windows Phone 7.

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